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venerdì 25 marzo 2016
mercoledì 16 marzo 2016
Carissimi genitori,
il giorno 19 marzo 2016 si terrà
un’assemblea promossa dal Comitato Genitori a cui siete tutti invitati.
All’ordine del giorno ci sono alcuni
importanti temi che ci vedono tutti coinvolti:
1. Confronto su alternanza
scuola/lavoro. Alla luce di quanto si è iniziato a fare come scuola per
rispondere alle novità della legge sulla buona scuola, ci piacerebbe capire
quali sono le vostre impressioni su quanto fatto fin ora; l’argomento non
interessa solo i genitori dei ragazzi che frequentano quest’anno la prima
liceo, ma anche quelli del ginnasio che dall’anno prossimo saranno coinvolti
nel progetto (vi ricordiamo che il progetto prevede un impegno di 200 ore
nell’arco dei 3 anni del liceo, suddivise in 80 ore il primo anno, 80 il
secondo e 40 il terzo, un impegno importante che fa parte del programma
curricolare).
2. Consiglio di Istituto: importanza di
partecipare all'organo, in via di rielezione. L’anno prossimo ci
saranno le elezioni per la rappresentanza dei genitori in Consiglio di
istituto; è importante che i nuovi eletti possano garantire una presenza per i
successivi 3 anni (le elezioni hanno appunto scadenza triennale), quindi sono
coinvolti anche in questo caso i genitori del ginnasio. La presenza di una
rappresentanza dei genitori è importante per un serio lavoro di collaborazione
tra scuola e famiglie.
3. Possibile
formazione di una Assemblea dei Genitori. In
molte scuole esiste una Assemblea dei genitori, indipendente dal Comitato
Genitori; quest’ultimo è costituito dai rappresentanti di classe, ma è aperto a
tutti i genitori interessati a partecipare con proposte, idee, contributi. Ci
chiedevamo se non possa essere importante istituire un’Assemblea Genitori
indipendente anche nel nostro liceo; vorremmo quindi aprire un dialogo su
questo tema.
4. Dimissioni
della Presidente del Comitato Genitori e sua surroga nella Giunta del Comitato
stesso.
5. Varie ed eventuali
Certi che la
partecipazione della componente genitori sia importante in un modello
democratico di partecipazione, vi invitiamo ad intervenire.
La
Presidente
f.to Fiorella
Gebel
p.s. ricordiamo che solo i rappresentanti di classe hanno diritto di
voto
domenica 13 marzo 2016
Vi segnaliamo questa iniziativa
solidale a sostegno dei bambini con paralisi celebrale
Charity dinner a favore di Fondazione Ariel. Assapora il gusto della solidarietà.
Save the date! Martedì 15 marzo torna la Cena di solidarietà a sostegno dei progetti di Fondazione Ariel dedicati ai bambini con Paralisi cerebrale infantile e altre disabilità neuromotorie e alle loro famiglie.
Dopo il grande successo della prima edizione, non poteva mancare anche quest’anno l'evento che unisce gusto e solidarietà. Cornice di questo esclusivo appuntamento sarà nuovamente il Memo Restaurant di Milano, un ex cinema trasformato in un elegante ristorante dall'atmosfera retrò. A far gioire i palati dei nostri ospiti sarà anche quest'anno la maestria dei cuochi del Team Chef Lombardia della FIC, la Federazione Italiana Cuochi, che prepareranno in anteprima per noi lo straordinario menu che presenteranno ai prossimi Campionati Mondiali di Cucina.
La serata
In perfetto equilibrio fra tradizione e innovazione, il menu che degusteremo prevede:
Aperitivo di benvenuto
Arancini, Piadina moderna, Pappa al pomodoro e cozze, Affettati e formaggi locali, Bavarese di tonno e pomodoro, Gazpacho menta e finocchio, Panzanella
sabato 20 febbraio 2016
Addio a Umberto Eco
Tutti conosciamo Umberto Eco anche solo di nome, è
stato un autore, un semiologo, un filosofo, un saggista, un romanziere, un professore, un attento e pungente osservatore di tratti e costumi, ricerche d’identità
e ideali traditi, delle generazioni dal dopoguerra ad oggi.
Ci ha suddiviso in "Apocalittici e Integrati", ci ha spiegato perché ci piaceva Mike Bongiorno, ci ha dato indicazioni, da bravo professore, su “Come fare una
tesi di laurea” e via dicendo.
Poi l'esordio in letteratura ed è un esordio col botto, "Il
nome della rosa" è l'indiscusso successo editoriale mondiale degli anni '80, dove riesce ad intrecciare magistralmente, la cultura medioevale europea con un avvincente giallo.
Sorgono a fiumi, polemiche e ricerche infinite, una fra le tante quella sulla famosa frase finale, e la traduzione che a molti non torna “Stat
rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”(cit.). Si consultano antichi
vocabolari per poi scoprire che compare
fra le frasi fatte! E tutto ciò porta a dire che in Italia probabilmente in
quegli anni almeno si leggeva un po' di più!
Negli anni '90 esce "Il pendolo di Foucault" che non incontra lo stesso successo di pubblico, ma inchioda sulla sedia i suoi estimatori, ed è un’altra
sferzante critica, colta e ricchissima di riferimenti storici, filosofici e letterari, alla teoria del complotto di quegli anni, tra mezze verità, fantomatici gruppi, strani personaggi in cerca d'identità e fantapolitica da salotto, e sembra dirci che di chiacchiere si può morire, anche intorno ad una banale lista della spesa.
Le sue pubblicazioni sono state tante e non sto qui a citarle tutte e
nemmeno la gran parte.
Ogni settimana è presente per anni, sul L'Espresso, con "Le bustine di
Minerva" ironiche, critiche, oniriche letture del quotidiano vivere, molto pertinente quella che titola "Come prepararsi serenamente alla morte " del 1997.
Nel 2014 precisamente il 3 gennaio, pubblica sul L'Espresso una
lettera che diventa virale sui social e raggiunge come mai "i
nipoti".
“Caro nipote mio studia a memoria” dove scrive dell’importanza di un uso consapevole del web e della memoria.
“Caro nipote mio studia a memoria” dove scrive dell’importanza di un uso consapevole del web e della memoria.
Seguirà "Elogio del Classico" sempre sul L'Espresso dove scrive (...)"Solo chi ha il respiro culturale che può essere offerto da buoni studi classici è aperto all'ideazione, all'intuizione di come andranno le cose quando oggi non lo sia ancora.
In altre parole, vorrei dire che chi ha fatto buoni studi classici, se non è forse capace di fare bene i mestieri esistenti, è più aperto ai mestieri di domani e forse capace di idearne alcuni"(cit...), e anche questo è virale, si moltiplicano risposte e processi al Liceo Classico ed Eco è il più citato.
In altre parole, vorrei dire che chi ha fatto buoni studi classici, se non è forse capace di fare bene i mestieri esistenti, è più aperto ai mestieri di domani e forse capace di idearne alcuni"(cit...), e anche questo è virale, si moltiplicano risposte e processi al Liceo Classico ed Eco è il più citato.
In ultimo ma non per ultimo, al di là di come la si pensi su di lui, Umberto Eco ha
rappresentato molto per la cultura del nostro Paese. E' stato lo spartiacque
di più generazioni, aiutandoci forse a capire quello che vivevamo mentre lo
vivevamo, risparmiandoci azzardati pronostici o tardive e saccenti analisi postume, esercizio di contenimento molto raro
di questi tempi! "La verità è breve tutto il resto è commento" (Il pendolo di Foucault).
Raffaella Massari
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