Il mio Teatro Sociale
Andrèe Ruth Shammah, direttrice
del Teatro Franco Parenti, in un'affascinante ricostruzione racconta, attraverso i suoi ricordi personali, “il Teatro Sociale" e l’idea
romantica di una cultura inclusiva delle periferie urbane.
Trenta minuti di puro
incanto, per un pubblico giovanissimo e attento, in una sala spoglia, con una
seduta scomoda, su due file di gradini. Unico allestimento, due sedie e un
tavolino, due caraffe e due bicchieri, e in scena: Paolo Grassi, Giorgio
Strehler, Nina Vinchi, Franco Parenti ed Edoardo De Filippo, e quella
straordinaria stagione che li vide protagonisti, e che cambiò radicalmente il
modo di fare e concepire il Teatro.
Oggi a LetteralMente scrivere e parlare di cultura civile